{"id":211,"date":"2015-01-22T11:21:34","date_gmt":"2015-01-22T11:21:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/?p=211"},"modified":"2020-12-14T11:24:03","modified_gmt":"2020-12-14T11:24:03","slug":"progetto-from-medea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/?p=211","title":{"rendered":"PROGETTO \u201cFROM MEDEA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><span class=\"testo3\">Rina, Marga, Vincenza, Eloisa: quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l\u2019infanticidio.<\/span><\/em><\/p>\n<p>PROGETTO \u201cFROM MEDEA\u201d \u00e8 stato ideato e progettato dalla Professoressa Claudia Rondolini, la quale mi ha dato la possibilit\u00e0 di farvi parte. Il progetto \u00e8 nato anche con il patrocino dell\u2019Associazione Amici della Prosa e ha coinvolto diverse scuole superiori di classi 4a e 5a.<\/p>\n<p>L\u2019oggetto era \u201cl\u2019infanticidio\u201d, tema scaturito dal libro \u201cFrom Medea\u201d di Grazia Verasani. Io ho trattato la depressione post-partum citando anche un caso clinico, in modo da coniugare teoria e pratica e rendere meno \u201cdifficile\u201d un argomento molto impegnativo.<\/p>\n<p>La Professoressa Claudia Rondolini ha parlato del mito di Medea, mentre Cristian Della Chiara, Direttore Artistico del GAD, ha esplorato il lavoro teatrale \u201cFrom Medea\u201d, realizzato nel 2011 dalla compagnia \u201cCattivi di cuore\u201d.<\/p>\n<p>In ultimo abbiamo avuto il piacere di avere Grazia Verasani, che ci ha raccontato come \u00e8 nata l\u2019idea di realizzare questo libro.<\/p>\n<p>Di seguito cito brevemente la sinossi del libro:<\/p>\n<p><em>Rina, Marga, Vincenza, Eloisa: quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l\u2019infanticidio. Chiuse in una stanza, all\u2019interno di un carcere psichiatrico giudiziario, espiano una condanna che \u00e8 soprattutto interiore: il senso di colpa per un \u201cgesto\u201d che ha vanificato le loro esistenze. Nel rapportarsi l\u2019una all\u2019altra provano una sorta di svuotamento dell\u2019anima che le porta a confrontare un dolore germogliato nella contraddizione di sentirsi &#8220;colpevoli-innocenti&#8221;. Il testo \u00e8 giocato in modo da ossigenare l\u2019aspetto doloroso con momenti di leggerezza liberatoria.<\/em><\/p>\n<p>Questi alcuni stralci del suo intervento:<br \/>\nL\u2019istinto materno non \u00e8 obbligatorio.<br \/>\nLa condizione sociale e psicologica in cui vive una madre va sempre considerata. Ho pensato a questo, cominciando a scrivere la piece. E ho preso a documentarmi, a leggere, a cercare di capire qualcosa della depressione pre e post partum. Ma From Medea resta essenzialmente un\u2019opera di fantasia.<br \/>\nLa molla \u00e8 scattata guardando in tv certi programmi (o leggendo certi articoli) dove specialisti a gettone e vari opinionisti trattavano con superficialit\u00e0 l\u2019argomento. Ero stanca di giudizi approssimativi, di condanne da salotto, di semplificazioni. Stanca anche di sentire in tv donne puntare il dito contro altre donne, dipingendosi come madri perfette. Nel caso Franzoni, ad esempio, l\u2019attenzione non era rivolta al bambino ucciso ma alla morbosit\u00e0 mediatica di individuare il \u201cmostro\u201d attraverso i primi piani e le espressioni del viso, in una sorta di gioco di societ\u00e0 come quando si guarda Sanremo. Ero stanca di vedere troppa gente giudicare.<br \/>\nLa mente umana \u00e8 un pozzo profondo. Essere madre \u00e8 una cosa dura, complicata, non \u00e8 come nelle pubblicit\u00e0, non \u00e8 sempre quella cosa naturale e meravigliosa che ci sbandierano certe attrici famose o donne che hanno i mezzi per vivere una maternit\u00e0 \u201cserena\u201d.<br \/>\nPerch\u00e9 non si dice mai quanto \u00e8 dura crescere un figlio? Quanto una donna possa sentirsi spiazzata, inadeguata, terrorizzata di sbagliare davanti alla responsabilit\u00e0 di crescere qualcuno che dipende in tutto e per tutto da lei?<br \/>\nUna donna che uccide un figlio, e ha un\u2019anima, una coscienza, uccide se stessa, e sconta una condanna ben pi\u00f9 profonda del carcere. I casi di tentato suicidio sono moltissimi.<br \/>\nHo cercato di immergermi, di immedesimarmi, di provare empatia per queste quattro donne.<br \/>\nCi sono infanticide che rimuovano il fatto, e il giorno in cui lo ricordano inizia l\u2019inferno. Per un senso di colpa insostenibile. Non sanno perch\u00e9 sono andate in corto circuito. Sono crollate, si sono ammalate, e pagano un prezzo altissimo alla propria coscienza.<br \/>\nLa maternit\u00e0 \u00e8 una libera scelta. Oggi poi, per le donne che lavorano, \u00e8 un lusso da rimandare. (Perch\u00e9 tacere come una vergogna le rinunce sociali a cui ti obbliga un figlio? Perch\u00e9 credere ancora che una donna senza figli \u00e8 una specie di \u201cmutilata\u201d? Perch\u00e9 ancora con questa paccottiglia cattolica della maternit\u00e0 all\u2019acqua di rose?)<br \/>\nCi si aspetta troppo dalle madri. E si grida all\u2019orrore per i delitti in famiglia, come se la famiglia fosse intoccabile, ignorando che la maggior parte dei delitti avviene proprio in famiglia.<br \/>\nDesideravo che a queste 4 donne il lettore si affezionasse, ne vedesse il bene e non solo il male.<br \/>\nNon volevo giustificarle, ma descrivere le loro esistenze. Senza giudicarle.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-213 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/copertina_from_medea-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/copertina_from_medea-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/copertina_from_medea.jpg 653w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rina, Marga, Vincenza, Eloisa: quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l\u2019infanticidio. PROGETTO \u201cFROM MEDEA\u201d \u00e8 stato ideato e progettato dalla Professoressa Claudia Rondolini, la quale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":212,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/211"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=211"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":214,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/211\/revisions\/214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}