{"id":187,"date":"2012-12-28T17:24:27","date_gmt":"2012-12-28T17:24:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/?p=187"},"modified":"2020-12-13T17:27:59","modified_gmt":"2020-12-13T17:27:59","slug":"punire-i-figli-meglio-elogi-e-abbracci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/?p=187","title":{"rendered":"PUNIRE I FIGLI? MEGLIO ELOGI E ABBRACCI"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"testo3\"><em>Una ricerca della Duke University del Nord Carolina (2009) mette in evidenza dati allarmanti: bambini che vengono picchiati subiscono ripercussioni psicologiche notevoli: numerosi problemi psicologici; risposte aggressive frequenti in situazioni molto diverse; nessun comportamento di conforto verso altri bambini in difficolt\u00e0; ritardo mentale; da adulti rischi maggiori di sviluppare comportamenti antisociali.<\/em> <\/span><\/p>\n<div class=\"testo4\" align=\"justify\">\n<p>Dopo aver letto l\u2019articolo con lo stesso titolo pubblicato sul Corriere della Sera del 27 dicembre 2012 (a corredo di questo servizio), mi \u00e8 tornato alla mente un bimbo di circa tre anni, bellissimo bambino, che chiameremo Andrea.<\/p>\n<p>Era tenero, curioso, dall\u2019indole creativa, gli piaceva molto esplorare. Ma quando incontrai i suoi occhi, vidi una profonda tristezza, questi occhioni azzurri erano tanto, troppo infelici. Mi venne la pelle d\u2019oca.<br \/>\nIl babbo era spesso fuori per lavoro e il piccolo rimaneva a casa con la madre. Molto presto Andrea aveva imparato a non disturbare pi\u00f9 la madre, giocava in solitudine, ma ogni tanto il suo desiderio di esplorare e sapere come funzionavano certi giochi lo portavano a essere troppo vivace, cosa che non passava inosservata alla mamma, la quale era spesso sola senza nessun aiuto, n\u00e9 dai suoi genitori, deceduti, n\u00e9 dal marito sempre fuori casa, n\u00e9 dai suoceri.<br \/>\nSpesso si ritrovava stanca, avvilita, impotente di fronte a tante cose da affrontare tutte da sola, e l\u00ec c\u2019era Andrea che aveva appena smontato un camion, fatto in ferro, un oggetto grande e soprattutto molto costoso, che lei gli aveva voluto regalare. Ogni pezzo del camion era sparpagliato sul pavimento, ma una parte di questo, quella centrale, non si voleva proprio smontare, cos\u00ec Andrea aveva tentato pi\u00f9 volte di aprirlo lasciandolo cadere sul pavimento decine di volte. Andrea cercava di capire cosa ci fosse dentro. Ma la sua mamma se ne accorse tardi e, come ridestatasi da un lungo sonno, non riusciva a capire cosa stesse succedendo; sent\u00ec suonare alla porta e ancora non pienamente in s\u00e9 vide i suoi vicini di casa, si stavano lamentando con lei del gran baccano che si sentiva.<br \/>\n<em><br \/>\nLa madre di Andrea si sente aggredita verbalmente, reagisce difendendosi e contrattaccando, la porta sbatte. Poi torna in sala, vede il camion sparpagliato per terra. Andrea \u00e8 in un angolo, spaventato dalle voci che urlano, dalla sua mamma che urla, la vede, \u00e8 l\u00ec davanti a lui, \u00e8 arrabbiata con lui, piange. E\u2019 spaventato, non capisce cosa sta succedendo, non capisce perch\u00e9 la sua mamma gli urla contro, si sta avvicinando, \u00e8 sempre pi\u00f9 arrabbiata, ma non sa perch\u00e9. Vorrebbe scappare ma \u00e8 raggelato, non riesce a muoversi, sicuramente stanotte non riuscir\u00e0 a dormire e sogner\u00e0 ancora quel mostro nero che lo vuole mangiare, sa gi\u00e0 che avr\u00e0 bisogno di avere la luce accesa altrimenti saranno guai, a lui il buio fa tanta paura. La mamma ora \u00e8 molto vicina, continua a inveire, cose terribili alle quale lui non vuole credere, che verr\u00e0 un uomo a portarlo via, perch\u00e9 \u00e8 molto cattivo e poi al babbo verr\u00e0 raccontato tutto e Andrea sa gi\u00e0 che la punizione che gli assegner\u00e0 sar\u00e0 durissima. A letto senza cena, senza luci accese e ridicolizzato se per caso tirer\u00e0 fuori la storia che ha paura del buio, oppure che fa sogni brutti, ma tanto brutti che qualche volta si sveglia in piena notte, tutto sudato e spaventato e vorrebbe chiedere aiuto a mamma e pap\u00e0, correre da loro, farsi abbracciare, consolare e rassicurare che non c\u2019\u00e8 da aver paura perch\u00e9 ci sono loro a proteggerlo. Ecco, ora la mamma gli \u00e8 davanti, lui alza un braccio come a proteggersi, arriva uno schiaffo, in testa, Andrea sente bruciare dal dolore, ma non \u00e8 solo un dolore fisico \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 e per questo fa pi\u00f9 male, si sente cattivo, inadeguato, non ne fa mai una giusta, sbaglia sempre tutto, \u00e8 lui che fa sempre arrabbiare la sua mamma, ma perch\u00e9? \u201cCos\u00ec come ti ho generato, cos\u00ec ti disfo.\u201d Eccola questa frase, Andrea l\u2019ha imparata, \u00e8 scolpita nella sua mente, Andrea piange, in questo momento dentro di lui c\u2019\u00e8 il maremoto e sa che ci vorranno alcuni giorni affinch\u00e9 questa tempesta\u00a0 interna, nera e livida, potr\u00e0 passare.<br \/>\n<\/em><br \/>\nRiflettevo come l\u2019articolo di giornale avesse riattivato in me il ricordo, bellissimo, di questo bimbo cos\u00ec tenero e indifeso, e al tempo stesso ricordo orribile per ci\u00f2 che il bambino stava subendo.\u00a0Dalla storia sopra riportata si comprende come la madre di Andrea fosse in difficolt\u00e0 psicologiche importanti, per via di una serie di eventi difficili e tormentati, a partire dall&#8217;infanzia,\u00a0che l\u2019avevano provata moltissimo. E\u2019 possibile che ci\u00f2 che ci succede da piccoli, la nostra storia passata, possa tornare nel presente adulto, interferendo con la vita presente, con le nostre scelte e, come un circolo vizioso, potrebbe essere riproposta ai nostri figli.<br \/>\nAffinch\u00e9 ci\u00f2 non accada, il circolo vizioso andrebbe interrotto.<\/p>\n<p>Come? Spesso \u00e8 sufficiente cominciare a permetterci di chiedere aiuto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-190\" src=\"http:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_2-300x161.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_2-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_2-768x411.jpg 768w, https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_2.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-192\" src=\"http:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_3-105x300.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_3-105x300.jpg 105w, https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_3-768x2185.jpg 768w, https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_3-360x1024.jpg 360w, https:\/\/www.paolaspeziale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/per_i_figli_meglio_elogi_3.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 105px) 100vw, 105px\" \/><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una ricerca della Duke University del Nord Carolina (2009) mette in evidenza dati allarmanti: bambini che vengono picchiati subiscono ripercussioni psicologiche notevoli: numerosi problemi psicologici; risposte aggressive frequenti in situazioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/187"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=187"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/187\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":193,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/187\/revisions\/193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolaspeziale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}